October 10
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<a href="http://www.nozzeclick.com" title="Matrimonio su Nozzeclick"> Matrimonio su Nozzeclick</a> June 11 io adoro il BLU, il VIOLA, il ROSSO.... scegliete tra questi tre colori!!!
Che cosa significa preferire un colore ad un altro? Il colore che prediligi può svelarti molti elementi del tuo carattere, e corrisponde agli stati d'animo. Scegliere un colore invece di un altro può rivelare molte cose sul carattere e il temperamento di una persona. Scieglietene 3 in ordine di preferenza.
GIALLO E' il colore del sole, dell'oro, dell�allegria, della felicità e della fantasia, caldo, gaio, tonico, dinamico, creativo. Rappresenta l'ottimismo, l�intelligenza, la saggezza, la parola. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, estroverso, divertente e scanzonato, sereno e cordiale. E' entusiasta della vita e s'infiamma facilmente. Tiene molto ad affermarsi, e a conseguire posizioni di prestigio personale, cerca sempre esperienze nuove. Ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. E' molto convincente, ambizioso, vanitoso, coraggioso ma anche generoso, deve sentirsi importante.
ARANCIONE E' il colore dell'ottimista ad oltranza, della persona sincera e aperta. Per natura è allegro e vivace, il suo atteggiamento è in genere brillante, positivo ed energico. Il modo di ragionare è semplice, chiaro e lineare, molto coerente, affabile, abitualmente loquace, estroverso e socievole. Apprezza in pieno la vita, esprimendo sempre e ovunque coraggio, spontaneità e buonumore, ottimi i rapporti con gli altri. Rispetta tutti ed è dotato di grande umanità, ha sempre bisogno di conoscere ed essere coinvolto da interessi diversi
ROSSO E' il colore del fuoco, del sangue, degli slanci vitali e dell'azione. Chi lo ama è ottimista, deciso, impulsivo, combattivo, competitivo, passionale, entusiasta, estroverso, autonomo. Cerca il prestigio e vuole dominare, ha bisogno di affermarsi professionalmente. Il temperamento è molto vivace, con una gran voglia di agire, coraggioso, cerca di vivere pienamente ogni attimo, fa tutto il possibile per affermarsi ricercando una posizione di primo piano. Prende le sue decisioni senza tentennare e lavora con vigore e potenza esecutiva. Dotato di un'intelligenza pratica e spirito di sacrificio.
VERDE E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi, comandare. E' una persona calma e tranquilla, amante della stabilità, di una vita senza scosse ed imprevisti. Molto onesto, equo e realista, desidera sicurezza e continuità, è competitivo e un pò arrivista, ha difficoltà a collaborare con gli altri, non disdegna di mirare ad una certa affermazione personale. Prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Molto efficiente ed abile sul lavoro, in casa ama l'ordine e la pulizia. Un intellettuale dotato di grande moralità e di buon senso.
BLU E' il colore del mare, del cielo, della tranquillità, della tenerezza, della gioia di vivere. Il carattere è dolce e gentile, tenero, romantico, semplice e sensibile, ama la natura, gli animali e i bambini. Ha grandezza d'animo, buona fede, ingenuità e dedizione, in genere ha un aspetto giovanile, ed emana un forte senso di calma. Apprezza la sincerità e l'onestà, cerca rapporti cordiali e duraturi, ama studiare, riflettere, è attratto dal mistero. Sa comunicare molto bene e si esprime con grande facilità. E' una persona degna di fiducia e fedele. Riesce molto bene in attività intellettuali. Un buon compagno, comprensivo e tollerante, affettuoso e per nulla geloso.
VIOLA E' il colore dell'arte, della fantasia, del sogno, dell'altruismo e della guarigione. E' dignità e nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza. Il carattere è un pò difficile con tendenze opposte e inconciliabili. Ha bisogno di sentirsi libero, vuole affascinare, suscita ovunque simpatia e ammirazione. E� molto disponibile e comunicativo, possiede grande umanità, coltiva interessi ad alto livello, colto e sensibile. Desidera aiutare gli altri in modo significativo, ha inclinazione per l'occulto, il magico e l'arcano. Ha buon gusto e cura molto il suo aspetto fisico. Raffinato cultore della bellezza e dell'arte, vita eccitante.
MARRONE E' il colore della terra, del tronco degli alberi, della sicurezza, dell'amore per le proprie origini, della prudenza, della pazienza e tenacia. Desidera molto la tranquillità della casa, affettivamente ha bisogno di un rapporto stabile e sicuro e cerca un partner che ami le stesse cose. E' una persona fidata, calma, riflessiva, passiva, integra. Il carattere è semplice e lineare, con grande forza d'animo, crede nelle tradizioni e non ama troppo le novità, ha concentrazione, perseveranza, logica, ricchezza interiore e capacità lavorativa.
GRIGIO E' il colore della nebbia, dell'ombra e del crepuscolo, dell'eleganza e della distinzione. Indica incertezza, purezza, franchezza, sensibilità, superficialità e mancanza d'autostima. L'intelligenza è notevole, ma ha un carattere inflessibile e tende a giudicare severamente gli altri. Solitario, cerca di tenersi a distanza dalla confusione, un pò introverso, può sembrare freddo, inavvicinabile e poco cordiale, timido e chiuso, ha paura di affrontare la vita. Teme l'imprevisto e gli stimoli esterni, detesta il compromesso e non accetta di lasciarsi coinvolgere, ama la verità ed è pieno di speranza. | |
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| May 29 vodafone per l'ambiente... qualcuno potrebbe pensare ad una trovata pubblicitaria...
ed in effetti non è detto che non lo sia: è sempre positiva l'immagine che si propone seguendo dei progetti ambientali o di altra natura in senso lato "utili".
Ma, pubblicità o meno, il progetto è in corso!!!: e si avvale del contributo di vodafone, Enel e Legambiente.
Il progetto coinvolge tutti: sarà possibile donare i propri vecchi telefonini ed accessori, riciclandoli per fini ambientalistici. I telefoni raccolti verrano rigenerati, e il ricavato di tale rigenerazione verrà utilizzato per finanziare il progetto.
Ma di che progetto si tratta? é presto detto: il contributo è finalizzato alla creazione di impianti fotovoltaici nelle scuole d'Italia.
Per chi voglia contribuire sarà possibile recarsi in un centro vodafone per effettuare la "donazione" e in cambio si riceveranno anche tre lampadine a basso consumo messe a disposizione da enel.
Gli edifici scolastici beneficiari dell'iniziativa saranno individuati insieme a Legambiente - la speranza è per una equa distribuzione dei benfici! -.
Enel si occuperà dell'installazione dei pannelli fotovoltaici.
L'iniziativa sembra positiva, non mancano le riserve, ma, se in fin dei conti produce dei benefici, perchè non rendersi partecipi, in piccola parte della costruzione di un mondo migliore?... January 29
Bruno Leoni (1913-1967)
LA FABBRICA DEL DIRITTO
L'esperienza contemporanea, del diritto di oggi che nega quello di ieri sera ed è negato da quello di domani mattina; delle duemila leggi fabbricate ogni anno da cinquecento persone nel nostro o in altri paesi, senza che la maggior parte dei cittadini ne conosca neppure l'esistenza; il carattere evidentemente effimero di molta attività legislativa, dovuta al prevalere di non meno effimere maggioranze in Parlamento; la conseguente impossibilità, per i cittadini, di fare piani a lunga scadenza in cui possa rientrare, come oggetto di previsione, la costanza delle regole giuridiche; la non meno grave conseguenza che la regola di oggi possa esser dovuta (come non di rado accade) all'intenzione oppressiva di una piccola maggioranza o persino di una effettiva minoranza (i "gruppi di potere" come oggi si chiamano) che domani si vedrà opprimere a sua volta da una nuova minoranza di detentori del potere: ecco altrettanti motivi di profonda perplessità sulla natura e sulla funzione del diritto "fabbricato" dal legislatore, questo preteso "produttore" su vasta scala, che sembra valersi di una tecnica progredita per una "fabbricazione" eminentemente moderna e industriale, ma che in realtà ci offre ben pochi motivi di preferire quella tecnica agli antichi metodi "artigianali" di accertamento e di produzione del diritto consuetudinario e di quello giudiziario. January 19
Edgar Pöe Il Corvo
Traduzione di Antonio Bruno
I.
Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco, sopra alcuni bizzarri e strani volumi d'una scienza dimenticata; mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando - d'un tratto, sentii un colpo leggero, come di qualcuno che leggermente picchiasse - pichiasse alla porta della mia camera. -- « È qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera » -- Questo soltanto, e nulla più.
II.
Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre, e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento. Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre dai miei libri un sollievo al dolore - al dolore per la mia perduta Eleonora, e che nessuno chiamerà in terra - mai più.
III.
E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea, facendomi trasalire - mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima, sicchè, in quell'istante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo: « È qualche visitatore, che chiede supplicando d'entrare, alla porta della mia stanza. « Qualche tardivo visitatore, che supplica d'entrare alla porta della mia stanza; è questo soltanto, e nulla più ».
IV.
Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo: « Signore - dissi - o Signora, veramente io imploro il vostro perdono; « ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente, « e voi sì lievemente bussaste - bussaste alla porta della mia camera, « che io ero poco sicuro d'avervi udito ». E a questo punto, aprii intieramente la porta. Vi era solo la tenebra, e nulla più.
V.
Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e l'oscurità non diede nessun segno di vita; e l'unica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!» Soltanto questo, e nulla più.
VI.
Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme; ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima. « Certamente - dissi - certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra ». Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero. È certo il vento, e nulla più.
VII.
Quindi io spalancai l'imposta; e con molta civetteria, agitando le ali, si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni d'altri tempi; egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera, s'appollaiò, e s'installò - e nulla più.
VIII.
Allora, quest'uccello d'ebano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere, con la grave e severa dignità del suo aspetto: « Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile, « orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte « dimmi qual'è il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte! » Disse il corvo: « Mai più ». (1)
(1) In inglese è «no more» che ha molto del gracchiare del corvo.
IX.
Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello, sebbene la sua risposta fosse poco sensata - fosse poco a proposito; poichè non possiamo fare a meno d'ammettere, che nessuna vivente creatura umana, mai, finora, fu beata dalla visione d'un uccello sulla porta della sua camera, con un nome siffatto: « Mai più ».
X.
Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente quest'unica parola, come se la sua anima in quest'unica parola avesse effusa. Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò - finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: « Altri amici mi hanno già abbandonato, domani anch'esso mi lascerà, come le mie speranze, che mi hanno già abbandonato ». Allora, l'uccello disse: « Mai più ».
XI.
Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta: « Senza dubbio - io dissi - ciò ch'egli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza, « presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura « perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello, « finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello: « Mai, - mai più ».
XII.
Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso, subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte all'uccello, al busto e alla porta; quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello d'altri tempi, che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello d'altri tempi intendea significare gracchiando: « Mai più ».
XIII.
Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba all'uccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nell'intimo del mio petto; io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente; ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente Ella non premerà, ah! - mai più!
XIV.
Allora mi parve che l'aria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile, agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento, - « Disgraziato! - esclamai - il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti à inviato « il sollievo - il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora! « Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora! Disse il corvo: « Mai più ».
XV.
- « Profeta - io dissi - creatura del male! - certamente profeta, sii tu uccello o demonio! - - « Sia che il tentatore l'abbia mandato, sia che la tempesta t'abbia gettato qui a riva, « desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata « in questa visitata dall'orrore - dimmi, in verità, ti scongiuro - « Vi è - vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi - ti scongiuro. - Disse il corvo: « Mai più ».
XVI.
- « Profeta! - io dissi - creatura del male! - Certamente profeta, sii tu uccello o demonio! « Per questo Cielo che s'incurva su di noi - per questo Dio che tutti e due adoriamo - « dì a quest'anima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden, « essa abbraccerà una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora, « abbraccerà una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora ». Disse il corvo: « Mai più ».
XVII.
- « Sia questa parola il nostro segno d'addio, uccello o demonio! » - io urlai, balzando in piedi. « Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte! « Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita! « Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta! Disse il corvo: « Mai più ».
XVIII.
E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza, e i suoi occhi sembrano quelli d'un demonio che sogna; e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento, e la mia, fuori di quest'ombra, che giace ondeggiando sul pavimento non si solleverà mai più! August 21 CHE MERAVIGLIA!!!
IL MARE CRISTALLINO DI MAIORCA HA FATTO DA SFONDO PER LA MIA SPLENDIDA VACANZA...
POSTI MERAVIGLIOSI, SABBIA BIANCHISSIMA E SOTTILE... UN PARADISO!!!
SOLO GLI ISOLANI SONO UN Pò SUSCETTIBILI... MA NULLA DI IMPORTANTE, UNA GOCCIA IN UN MARE DI MERAVIGLIOSA NATURA E ESALTANTE DIVERTIMENTO!!!
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